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Periodi assicurativi in altro Paese Ue inferiori a 1 anno: quali diritti per la pensione?

10-04-2017

Per chi ha lavorato all’estero in un Paese Ue, in Svizzera o nei Paesi See (Lichtenstein, Norvegia e Islanda), i regolamenti europei di sicurezza sociale prevedono che l'istituzione a cui viene richiesta una prestazione pensionistica in regime Ue, debba concedere la totalizzazione dei periodi assicurativi maturati nei vari Stati con riferimento solo a quelli superiori ad 1 anno.

Tuttavia quelli inferiori ad 1 anno non vengono persi: devono infatti essere presi in considerazione dall'ultimo Stato in cui si raggiunge il diritto a pensione (ad esempio, l’Italia), come se tutti i periodi di assicurazione inferiori alle 52 settimane maturati in altro Stato (ad esempio la Svizzera) fossero maturati sotto la sua legislazione (italiana).

I periodi in questione devono essere presi in considerazione sia per accertare il raggiungimento del diritto a pensione, che per il calcolo della misura della prestazione.

Al di fuori dell’ambito territoriale Ue, Svizzera, See, il periodo minimo di contribuzione per la totalizzazione in regime internazionale in base alle convenzioni di sicurezza sociale in essere.

 

(Foto disponibile su Flickr, di pobrecito33, su Licenza Creative Commons)

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