News - Pensione anticipata precoci: novità dall'Inps

  • Condividi Inas.it su FaceBook

Pensione anticipata precoci: novità dall'Inps

14-02-2018

L'Inps ha attivato, di recente le procedure di liquidazione per la pensione anticipata indirizzata ai lavoratori precoci, fornendo alcuni importanti chiarimenti.

Pensione anticipata precoci: a chi spetta

Per ottenere la pensione anticipata, gli interessati devono rispettare le seguenti condizioni:

Pensione anticipata precoci: quali sono i requisiti


Requisito contributivo

Il meccanismo di adeguamento alla speranza di vita si applicherà al requisito contributivo ridotto soltanto dal 1° gennaio 2019.
L'anzianità contributiva può essere raggiunta cumulando i periodi assicurativi non coincidenti, posseduti anche presso gli enti e casse privatizzati.

Requisito della precocità

Una volta verificata la condizione di "precoce", la pensione può essere liquidata anche in una gestione diversa da quella nella quale è stato accreditato/accertato l'anno di riferimento.

Pensione anticipata precoci: i tempi di pagamento

La pensione anticipata per i lavoratori precoci ha decorrenza dal mese successivo alla presentazione della relativa domanda di accesso, purché a tale momento risultino raggiunti tutti i requisiti.

In deroga a quanto sopra, solo per il 2017:

Pensione anticipata precoci: no al cumulo con i redditi da lavoro

I lavoratori precoci possono andare in pensione in anticipo, con un requisito contributivo ridotto rispetto a quello ordinario. La data di scadenza del beneficio viene determinata, quindi, aumentando virtualmente i contributi del lavoratore, fino a che questi non raggiunga i requisiti per l'accesso alla pensione anticipata con le regole ordinarie, o fino al raggiungimento dell'età anagrafica per la pensione di vecchiaia, se precedente.


Per chi gode di questa agevolazione, la pensione è incumulabile con i redditi derivanti da qualsiasi tipo di attività lavorativa (subordinata, autonoma o parasubordinata) prodotti in Italia e all'estero durante il periodo di anticipo, fino al momento del perfezionamento del requisito contributivo ordinario.

Se il lavoratore trova un altro lavoro, a qualunque titolo, la pensione è sospesa dal momento della decorrenza, fino alla conclusione del periodo di anticipo e le rate, eventualmente già pagate, saranno recuperate.

La non cumulabilità con i redditi da lavoro si estende anche oltre il raggiungimento dell'età richiesta per la pensione di vecchiaia.

Come per tutte le situazioni di incumulabilità con l'attività di lavoro, i redditi da lavoro influiscono sullo stesso anno in cui sono prodotti. Di conseguenza, in presenza di un anno in cui il reddito da lavoro dipendente e/o autonomo è maggiore di zero, la prestazione viene azzerata dall'avvio del pagamento fino alla data di scadenza del beneficio, anche se negli anni successivi il reddito da lavoro è pari a zero.

Ad ogni modo, nel provvedimento di liquidazione della pensione anticipata precoci l'Inps ricorderà le regole di incumulabilità con i redditi da lavoro e i relativi obblighi di comunicazione.

vai all'archivio »


Continua

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, si presta il proprio consenso all'utilizzo dei cookie.
Per maggiori informazioni sulle modalità di utilizzo e di gestione dei cookie, è possibile leggere l'informativa sui cookies.