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Infortuni mortali sul lavoro: ad aprile +9,2% rispetto al 2017

30-05-2018

248 padri, fratelli, figli, mariti e 38 madri, sorelle, figlie, mogli: sono le vittime che il lavoro ha “macinato” solo tra gennaio e aprile di quest’anno, lavoratori che non sono più tornati alle loro famiglie.

Anche se i dati non sono definitivi, perché le procedure per accertare il legame tra morte e lavoro sono lunghe, salta all’occhio l’aumento del 9,2% di denunce di infortunio mortale, rispetto al primo quadrimestre dello scorso anno: più di 2 lavoratori al giorno sono morti a causa di un infortunio.

La regione più colpita è stata la Lombardia, dove sono deceduti 50 lavoratori.

Ad aumentare sono stati gli infortuni in itinere, cioè quelli che avvengono nel percorso tra abitazione e luogo di lavoro.

Muoiono più spesso le persone avanti con gli anni: gli infortuni mortali denunciati da lavoratori che hanno tra i 50 e i 64 anni sono aumentati del 31%.

In crescita del 5,5% le denunce di malattia professionale, che fino ad aprile sono state 21.060. 

Le più frequenti, oltre il 52%, sono patologie del sistema osteo-muscolare, in aumento del 6,4% rispetto allo stesso periodo del 2017. Sono in crescita anche le denunce per malattie del sistema nervoso (+13,4%), per tumori (+4,8%) e per disturbi psichici e comportamentali (+16,8%).

(Foto disponibile su Flickr, di shooting brooklyn, su Licenza Creative Commons)

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