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Diritto di soggiorno in Ue per coniugi dello stesso sesso

14-06-2018

La Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che a un cittadino non comunitario, legalmente sposato con un cittadino Ue dello stesso sesso, uno Stato dell’Unione europea non può rifiutare di concedere il diritto di soggiorno sul proprio territorio, sulla base del fatto che il proprio ordinamento non prevede il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Tale cittadino ha quindi il diritto di soggiorno per un periodo superiore a 3 mesi nel territorio dello Stato membro, in virtù del matrimonio contratto con cittadino Ue. 

La Corte ha inoltre chiarito che al diritto di soggiorno non si può applicare la normativa di uno Stato Ue più restrittiva di quella europea applicabile in tale caso.

 

(Foto disponibile su Flickr, di madebyWstudio, su Licenza Creative Commons)

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