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Morti sul lavoro: calo a giugno

25-07-2018

Calano le morti sul lavoro: nei primi sei mesi dell’anno l’Inail ha registrato una diminuzione delle denunce di infortunio con esito mortale, dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2017. La diminuzione riguarda esclusivamente gli uomini (-9), mentre per le donne i casi mortali sono aumentati passando da 46 a 51.

Gli incidenti mortali avvenuti in azienda sono diminuiti dell’1,8%, mentre aumentano quelli in itinere, cioè quelli che si verificano nel tragitto tra casa e lavoro.

La regione con il più alto numero di casi è la Lombardia, con 69 decessi. Seguono il Veneto, l’Emilia Romagna e il Piemonte.

Si rileva, invece, una diminuzione considerevole nel numero delle denunce in Abruzzo (a pesare sul bilancio, nel 2017, sono state le tragedie di Rigopiano e di Campo Felice che hanno causato la morte di più lavoratori per lo stesso evento), Sicilia e Puglia.

L’aumento degli infortuni mortali si è registrato nel settore dell’industria, mentre calano gli episodi in agricoltura e tra chi lavora per conto dello Stato.

A conferma dell’aumento dei rischi per chi continua a lavorare in età avanzata, gli infortuni mortali denunciati da lavoratori con età compresa tra i 55 anni e i 64 anni sono aumentati del 20%.

In crescita anche il dato relativo alle denunce di malattia professionale: a giugno 2018 erano 32.221, il 2,5% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si tratta, però, dell’aumento più contenuto rispetto ai 5 mesi precedenti.

A livello territoriale, sono aumentate le denunce di patologie da lavoro al Sud (+564), dove si concentra quasi 1/4 del totale dei casi segnalati all’Inail, al Centro (+465), dove i casi denunciati sono 1/3 del totale, e nel Nord – Ovest (+69).

In Toscana si registra il più elevato numero di denunce di malattia professionale con 4.080 casi; seguono l’Emilia Romagna (3.585) e le Marche (3.316). 

Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo (18.340), con quelle del sistema nervoso (3.652) e dell’orecchio (2.383), rappresentano le prime tre malattie professionali denunciate (pari a circa il 76% del totale). Seguono le denunce di patologie del sistema respiratorio (1.396) e dei tumori (1.209).

I dati si consolideranno nei prossimi mesi, anche in base ai casi che l’Inail “certificherà” come effettivamente connessi a motivi di lavoro. 

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