Primo piano - Welfare: oggi sindacato, patronato, politica e istituzioni a confronto

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Welfare: oggi sindacato, patronato, politica e istituzioni a confronto

06-11-2018

“La nostra capacità di ascoltare le persone con i loro bisogni attraverso l’azione del patronato e dei servizi della Cisl ci ha aiutato a far sentire meno sole le tante solitudini generate dalla crisi. Per questo l’appuntamento di oggi arriva al momento giusto: perché non c’è nulla di più importante della dignità della persona e del lavoro”: così Annamaria Furlan, Segretaria generale della Cisl, ha chiuso oggi l’evento dell’Inas dal titolo “Prossimità: in ascolto della persona”.

A tracciare un quadro del contesto in cui serve così tanto parlare di lavoro e servizio ci ha pensato Nando Pagnoncelli, Presidente di Ipsos: “Precarietà, scarsa fiducia nelle istituzioni e scarsa coesione sociale  spingono gli italiani a cavarsela da soli; senza i corpi intermedi c'è un vuoto”, ha detto.

Di fronte a questa analisi è stato inevitabile parlare della stretta attualità, in particolare della manovra economica. Per Massimo Garavaglia, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, “quota 100” è una scelta necessaria proprio come contrasto alla precarietà, “che serve per eliminare quel tappo che c'è nel mercato del lavoro sia per il pubblico che per il privato”.

A proposito della prossima legge di bilancio, è stato inevitabile toccare il tema dei patronati: la scorsa settimana, la Sottosegretaria all’Economia, Laura Castelli, ne aveva chiesto il supporto per l’erogazione del reddito di cittadinanza. “Se il Governo scopre che dando centralità ai patronati si possono trovare soluzioni è positivo, ma non basta. Con il sindacato e il patronato vogliamo ragionare di previdenza, lavoro e impresa”, ha detto Mariastella Gelmini, Capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati.

Di collaborazione con i patronati ha parlato anche Claudio Durigon, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha definito questi soggetti una rete importante come punto di contatto con la comunità. “Apriremo un tavolo di lavoro perché nessuno meglio di voi può aiutarci a dare risposte. Siamo pronti a trovare le risorse”, ha sottolineato.

Per Ettore Rosato, Vice Presidente della Camera dei Deputati, “gli operatori del patronato possono garantire un'empatia difficile da percepire al pc per chi ha bisogno. Abbiamo fatto errori nei rapporti con questi istituti, ora la politica deve fissare delle priorità al riguardo”.

Questa visione di sussidiarietà, a lungo invocata dall’Inas, ha trovato conferma anche nelle parole di Gabriella Di Michele, direttore generale dell’Inps: “Con il patronato creiamo una catena di valore per dare risposte alle persone. Se possiamo far fronte alla richiesta di servizio è anche grazie a voi”, ha confermato.

Giuseppe Lucibello, direttore generale dell’Inail, ha confermato la proposta di collaborazione: “Aspiriamo a una maggiore collaborazione con i patronati per dare risposte di prossimità, creando sinergie”, ha detto.

Gigi Petteni, presidente dell’Inas Cisl, ha accolto positivamente queste aperture: “Come patronati serviamo le persone, ma vogliamo anche servire il Paese. Il nostro lavoro di rete sociale merita di essere riconosciuto dalle istituzioni”, ha detto. “Alla politica diciamo: noi ci siamo, per migliorare insieme la società”, ha ribadito Antonio Graniero, Vice Presidente dell’Inas.

"Rappresentiamo la parte sana di questo Paese. Continuiamo a intrecciare relazioni perché il lavoro è il fattore comune per fare comunità e perché la dimensione umana fa parte del nostro dna”, ha concluso Furlan.

 

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