Primo piano - Inail: infortuni e malattie professionali in aumento

  • Condividi Inas.it su FaceBook

Inail: infortuni e malattie professionali in aumento

27-11-2018

Aumentano gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: è quanto emerge dai dati pubblicati dall’Inail, al 31 ottobre 2018.

Morti sul lavoro

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto nei 10 mesi di quest’anno sono aumentate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: tra gennaio e ottobre 2018, infatti, sono stati denunciati 945 infortuni mortali, ben 81 in più rispetto al 2017 (+9,4%). L’aumento è da ricercarsi ancora una volta negli incidenti plurimi.

Infortuni sul lavoro

I casi di infortunio denunciati all’Inail sono stati 534.605, lo 0,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2017. A livello nazionale si rileva una diminuzione dei casi avvenuti in azienda, passati da 454.421 a 454.006 (-0,1%), mentre quelli in itinere, avvenuti cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, sono passati da 79.231 a 80.599.

Ad aumentare sono solo gli infortuni denunciati dagli uomini (+0,7%), mentre gli eventi infortunistici denunciati dalle donne sono diminuiti dello 0,7% (da 190.350 a 188.974).

Aumentano gli incidenti per i lavoratori che hanno fino a 29 anni di età (+4,1%) e per quelli tra i 60 e i 69 anni (+5,8%). In flessione, invece, le denunce per le fasce tra i 30 e i 44 anni (-3,4%) e tra i 45 e i 59 anni (-0,7%).

Malattie professionali

Le denunce di malattia professionale aumentano dell’+1,9%, passando da 48.849 nel 2017 a 49.760 nel 2018.

Aumentano le denunce per i lavoratori (+2,7%) mentre diminuiscono per le lavoratrici (-0,4%).

A registrare l’incremento più significativo sono le denunce nel settore agricolo, (+3,3% da 9.524 a 9.835). Nell’industria e nei servizi l’aumento è dell’1,6% (da 38.736 a 39.368).

Dall’analisi delle tipologie di malattie emerge un incremento significativo (+5,8%) delle patologie del sistema nervoso, che rappresentano l’11,4% del totale.  

vai all'archivio »


Continua

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, si presta il proprio consenso all'utilizzo dei cookie.
Per maggiori informazioni sulle modalità di utilizzo e di gestione dei cookie, è possibile leggere l'informativa sui cookies.