cerca una parola o una frase nel sito inas.it o nelle sue sezioni
05 luglio 2010
Permesso di soggiorno: ora serve il test d'italiano
01 luglio 2010
Finanziaria: le novità per gli invalidi civili
27 maggio 2010
Inps: in arrivo i servizi on line
31 agosto 2009
Al via la procedura di emersione per colf e badanti
10 giugno 2009
Danno biologico: aumenta l'indennizzo Inail
22 luglio 2010
Si amplia la cassa integrazione per l'edilizia
19 luglio 2010
Piu' corsi da riscattare per il personale scolastico
09 luglio 2010
Prestazioni assistenziali anche per i cittadini stranieri
03 maggio 2010
Patronati perplessi su esclusione di stranieri dalla regolarizzazione
01 aprile 2010
La tutela Inas si estende ai cittadini del Sud America
23 novembre 2009
Dati sugli infortuni: Inas Cisl,
Parole chiave: Immigrato/Italiano all'estero,
Tra dicembre 2006 e agosto 2008 sono 168.156 le domande di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno che l’Inas ha curato. Un impegno, quello per l’assistenza agli immigrati, che il patronato conferma e vuole potenziare. Ne parla Antonino Sorgi, presidente dell’istituto.
Da cosa deriva questo impegno particolare per gli immigrati?
Da un’analisi attenta dei bisogni della società. Vogliamo poter gestire il cambiamento evidente che si va delineando intorno a noi, nei sistemi di welfare e, di conseguenza, in quelli di tutela. Cambiano anche i soggetti che dobbiamo aiutare e si estende la platea di persone che hanno bisogno del nostro intervento per vedere rispettati i propri diritti. Tra queste ci sono indubbiamente gli immigrati che, come rilevato nell’ultima edizione del nostro bilancio sociale, costituiscono già il 6% della nostra utenza e il dato è in crescita.
Che tipo di aiuto l'Inas può fornire loro?
L’attività, per questa fascia di utenza, è prevista da un protocollo tra i patronati e il ministero dell’Interno, che mira a snellire i procedimenti amministrativi di rilascio e di rinnovo dei titoli di soggiorno. In base al ruolo conferitoci da questa intesa, l’Inas svolge compiti di informazione, assistenza e tutela a favore dei cittadini stranieri, collaborando alla compilazione e predisposizione della documentazione relativa a tali pratiche. Abbiamo aiutato anche i datori di lavori, in materia di decreto flussi, quando hanno dovuto compilare i moduli per richiedere i permessi di lavoro per migliaia di badanti, operai e impiegati provenienti da altri paesi. A questo si aggiunge la tradizionale attività di assistenza e orientamento socio-previdenziale per i cittadini stranieri. Per realizzare al meglio tutto, questo oggi abbiamo uno strumento in più.
Cioè?
Questo tipo di attività non era riconosciuta come finanziabile dal Fondo patronati fino a pochissimo tempo fa. Nel 2007, i nostri operatori hanno seguito circa 35.000 pratiche relative al decreto flussi e circa 102.500 per il rinnovo del permesso di soggiorno, mentre dall’avvio dell’attività prevista dal protocollo, nel 2006, abbiamo elaborato complessivamente 168.156 domande: è evidente che per l’Inas questi compiti sono stati molto onerosi. Circa un mese fa, però, abbiamo ricevuto la notizia che il ministro del Lavoro ha firmato uno dei decreti attuativi della legge di riforma dei patronati. Grazie a questo, l’assistenza che forniamo agli immigrati rientrerà nel paniere in base al quale viene stabilita la distribuzione dei finanziamenti del fondo, a partire dal 2009. Questo ci permetterà di migliorare il nostro lavoro.
In che modo?
L'obiettivo dell'Inas è quello di assistere le persone in maniera sempre più efficace ed è necessario adeguarci costantemente alle loro esigenze e bisogni. Per questo dobbiamo essere in grado di potenziare e sviluppare i servizi offerti, rendendoli anche più efficienti. Il tutto mantenendo gratuita la nostra consulenza per migliaia di cittadini comunitari e non. Per essere all’altezza di questi compiti, per non essere impreparati di fronte alle richieste di assistenza e aiuto di questi utenti, abbiamo investito molto sulla formazione dei nostri operatori. Grazie a numerosi corsi nazionali abbiamo raggiunto e perfezioneremo un alto livello di qualificazione e professionalità per l’assistenza agli immigrati.
Un impegno significativo, considerando i toni dell’attuale dibattito politico sull’immigrazione.
Aiutare chi ne ha più bisogno è il fondamento della nostra identità. In questi due anni in cui ci siamo occupati di permessi di soggiorno non abbiamo semplicemente compilato pratiche. Abbiamo anche ascoltato le storie, i bisogni, le difficoltà dei cittadini stranieri che - come noi, prima di loro - hanno lasciato il proprio paese e sono approdati in un altro, per costruirsi un’esistenza più dignitosa. E’ fondamentale comprendere che tutte queste persone forniscono un apporto significativo alla nostra società e nelle nostre famiglie.
Qual è la chiave per far affermare questa visione?
L’unica strada percorribile è quella dell’accoglienza, un fattore fondamentale, oggi che nessuno è più disposto ad ascoltare. E’ altrettanto fondamentale emarginare le negatività.
La realtà è che siamo ancora sospesi tra la forza del pregiudizio verso chi è diverso da noi ed il desiderio di ospitalità e serena convivenza. Aprire la porta della propria casa non significa permettere a chi entra di metterla a soqquadro. D’altra parte non possiamo pensare di alzare muri e di costruire ghetti. E’ necessario, quindi, superare le nostre visioni ristrette sull’argomento: il mondo sta cambiando e noi possiamo partecipare al cambiamento solo se lo conosciamo davvero e siamo in grado di interpretarlo alla luce della nostra identità e dei nostri valori.
© Patronato INAS CISL - P.Iva 07117601000 - Accesso intranet Inas
privacy | credits