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Con il nuovo anno sono entrate in vigore nuove modalità per la gestione delle prestazioni di invalidità civile. Ecco alcuni chiarimenti, alcuni dei quali sono da considerarsi provvisori, visto che la procedura è ancora in fase di messa a punto.
Anzitutto, la nuova legge in vigore dal 1° gennaio 2010 assegna esclusivamente all'Inps la competenza su questa materia. Tuttavia, in alcune regioni d'Italia l'ente che concede le prestazioni di invalidità non è l'Inps, ma possono essere ad esempio le Prefetture, le Asl o i Comuni, e quindi sarà necessario stipulare delle convenzioni con le Regioni.
Attualmente, l'Inps gestisce già l'intero procedimento in Sicilia, Toscana, Puglia, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte e Sardegna; nelle altre regioni, finché non saranno state stipulate le convenzioni, restano in vigore le vecchie modalità di richiesta e pagamento.
Sul sito dell'Inps è già disponibile l'elenco dei medici accreditati; a breve l'istituto lo integrerà indicando anche l'indirizzo dello studio di ciascun medico completo di codice di avviamento postale (cap), per permettere ai cittadini di individuare meglio a chi rivolgersi.
Anche se il medico indica nel certificato una sola delle circostanze previste (invalidità civile, handicap, sordità ecc.), è possibile fare una richiesta multipla nel modulo di domanda.
La richiesta di collocamento può essere inoltrata anche non accompagnata dalla certificazione medica: a questo scopo sarà disponibile a breve un apposito modulo telematico.
La procedura telematica non è ancora in grado di fornire in tutti i territori, al momento della conferma di avvenuta ricezione della domanda, anche il calendario degli appuntamenti per le visite disponibili presso la Asl corrispondente al cap di residenza del cittadino: la data della visita viene perciò comunicata direttamente all'interessato.
Data di pubblicazione: 01 febbraio 2010
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