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Tipologie di fondi

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13-06-2016

Esistono 3 tipologie di fondi pensione: chiusi, aperti e di risparmio individuale.

Ai primi possono aderire i lavoratori dipendenti, privati e pubblici, per il cui settore produttivo è previsto uno specifico fondo. Agli altri 2 può aderire chiunque, compresi i lavoratori dipendenti, anche nel caso in cui abbiano un proprio fondo chiuso.

Fondi chiusi

Possono essere costituiti tramite un contratto collettivo nazionale, un accordo o un regolamento aziendale, un accordo tra lavoratori promosso da categorie sindacali. 

I fondi chiusi possono essere:

La gestione finanziaria dei contributi versati è affidata a società esterne (ad esempio, società di intermediazione immobiliare, imprese assicurative, banche e società di gestione di fondi comuni) con le quali il fondo stipula apposite convenzioni.

Il fondo deve essere necessariamente autorizzato dalla Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip), la quale provvede ad iscriverlo nell' apposito albo.

Fondi aperti

Sono creati e gestiti da società abilitate alla gestione del risparmio (banche, società di intermediazione mobiliare, imprese di assicurazione).

Ad un fondo aperto si può aderire in via individuale (il lavoratore opera autonomamente la scelta tra i fondi aperti esistenti sul mercato) o collettiva (il lavoratore si iscrive al fondo pensione cui aderisce la sua azienda).

Piani individuali pensionistici (Pip)

Sono realizzati stipulando un contratto di assicurazione sulla vita, con finalità previdenziale, con una delle imprese di assicurazione autorizzate dall'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (Isvap).