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Le prestazioni pensionistiche

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13-06-2016

La prestazione tipica del fondo pensione è la rendita. In alternativa, il pensionato può chiedere una liquidazione parziale sotto forma di capitale unico fino ad un massimo del 50 % della somma accumulata. E’ possibile, in ogni caso, optare per la liquidazione dell’intera prestazione pensionistica in forma di capitale qualora l’importo della rendita, derivante dalla conversione di almeno il 70% del montante finale, risulti inferiore al 50% dell’importo dell’assegno sociale.

L'iscritto accede alle prestazioni nel momento in cui matura i requisiti previsti per accedere alla pensione nel regime previdenziale obbligatorio a cui appartiene, a condizione che abbia aderito per almeno 5 anni a questa forma di previdenza. 

Se smette di lavorare e rimane inoccupato per più di 48 mesi, può accedere anticipatamente alla pensione complementare, ma non più di 5 anni prima di maturare i requisiti richiesti nel sistema previdenziale obbligatorio di appartenenza.

Rendita reversibile

In caso di morte del titolare della prestazione pensionistica, il fondo - se ciò è previsto - può:

oppure

Prestazioni prima del pensionamento

Anticipazione di somme

Chi è iscritto ad una forma pensionistica complementare può chiedere che una parte della somma maturata gli venga anticipata, eventualmente reintegrandola in seguito:

Riscatto della posizione individuale

In caso di morte dell’iscritto, prima che questi abbia maturato il diritto alla prestazione, la posizione individuale può essere riscattata dagli eredi o dai diversi beneficiari indicati dall’iscritto stesso. Qualora non ve ne siano, la posizione maturata presso una forma pensionistica individuale viene devoluta a finalità sociali, secondo modalità stabilite dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali; nel caso di un fondo pensione negoziale resta acquisita al fondo stesso.

Se l'iscritto cessa l'attività lavorativa e rimane inoccupato per un intervallo di tempo compreso fra 12 e 48 mesi, oppure se il suo datore di lavoro attiva la cassa integrazione ordinaria o straordinaria o le procedure di mobilità, può riscattare il 50% del proprio capitale.  

Se, trascorsi 48 mesi, non ha ripreso a lavorare, oppure se diventa invalido in maniera permanente e la sua capacità lavorativa è ridotta a meno di 1/3, può riscattare l'intera somma maturata, ma solo se mancano più di 5 anni alla maturazione dei requisiti per accedere alla pensione complementare.

Trasferimento della posizione individuale

E’ possibile trasferire la propria posizione individuale ad un'altra forma pensionistica complementare quando: