Cosa cerchi: Previdenza Complementare

Pubblico Impiego

  • Condividi Inas.it su FaceBook

Tag:


13-06-2016

Fino all’emanazione di un apposito decreto legislativo, per i lavoratori dipendenti del settore pubblico conti­nuano a trovare applicazione le norme stabilite dal D.Lgs. 124 del 1993.

Per i dipendenti pubblici assunti a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2000, l’a­desione ad un fondo negoziale comporta la trasformazione dei trattamenti di fine servizio (Tfs) in trattamento di fine rap­porto (Tfr).

I dipendenti, invece, assunti a tempo indeterminato dal 1º gennaio 2001 e a tempo determinato dal 1º giugno 2000 sono già in regime di Tfr.

Prestazioni

La pensione complementare può essere:

• di vecchiaia, al compimento dell’età pensionabile prevista nel regime obbligatorio, a condizione che l’iscritto abbia maturato almeno 5 anni di parteci­pazione al fondo;

• di anzianità, in caso di cessazione dal servizio al compimento di un’età anagrafica non inferiore a quella prevista per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza, a condizio­ne che l’iscritto abbia maturato almeno 5 anni di partecipazione al fondo. È inoltre necessario aver cessato l’attività lavorativa.

Anticipazioni e riscatti

Dopo almeno 8 anni di contribuzione al fon­do si può ottenere un’anticipazione pari al 100% del montante maturato, con l’eventuale possibilità di reintegrare la propria posizione finanziaria se­condo le modalità previste dallo statuto del fon­do stesso, per far fronte a:

                spese sanitarie;

                acquisto della prima casa per sé o per i propri figli;

                ristrutturazione della prima casa di abita­zione.

In costanza di rapporto di lavoro è possibile trasferire la propria posizione presso altra forma di previdenza complementare dopo una permanenza mini­ma di 3 anni (5 anni nei primi 5 anni di vita del fondo).

Nel caso in cui vengano meno i requisiti di partecipa­zione al fondo pensione a causa di un cambiamento nella propria attività lavorativa, l’iscritto può in qualsiasi momento, trasferire la propria posi­zione presso un altro fondo negoziale al quale il lavoratore può iscriversi in relazione alla sua nuova attività, oppure riscattare il proprio conto in­dividuale in forma capitale senza limite anagrafico o di permanenza nel fondo.

I fondi pensione negoziali del pubblico impiego sono: