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Il trattamento minimo per i lavoratori autonomi

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Tag: Trattamento minimo


15-02-2013

Sono considerati lavoratori autonomi: gli artigiani, i commercianti, i coltivatori diretti e gli Iap (imprenditori agricoli professionali). Tali lavoratori sono iscritti presso le relative Gestioni speciali, istituite presso l'Inps.
L’integrazione al trattamento minimo (t.m.) è un incremento dell’importo della pensione (liquidata con il sistema retributivo o misto) che spetta al pensionato - in presenza di determinati requisiti reddituali - qualora l’importo della pensione, calcolata sui contributi del lavoratore, risulti inferiore a quello che viene considerato dal legislatore il cosiddetto “minimo vitale”.
Tale integrazione spetta sulle pensioni liquidate con il sistema di calcolo retributivo o misto, mentre non spetta sulle pensioni liquidate con il sistema contributivo.

I requisiti reddituali sono diversi, in relazione alla data di decorrenza della pensione:

a) con decorrenza fino a tutto il 1993, l’integrazione al trattamento minimo è concessa soltanto nel caso in cui il titolare di pensione non possegga redditi propri assoggettabili all’Irpef per un importo superiore a 2 volte il trattamento minimo annuo, sebbene coniugato;

b) con decorrenza successiva al 1993, per i soggetti coniugati viene richiesto, oltre al requisito reddituale personale, anche un requisito reddituale cumulato: pertanto, l’integrazione al minimo non può essere attribuita se anche uno solo dei due limiti di reddito (personale e cumulato) è superiore al limite di legge. Il limite cumulato, per le pensioni con decorrenza nel 1994, è di importo pari a 5 volte il trattamento minimo annuo, mentre, per le pensioni con decorrenza dal 1995, è ridotto a 4 volte il trattamento minimo annuo.

Qualora il reddito posseduto sia inferiore ai suddetti limiti, l’integrazione spetta fino a concorrenza del limite stesso (integrazione parziale).
Fermo restando il limite di reddito, in caso di più pensioni inferiori al minimo, l’integrazione spetta una sola volta.
Non rientrano nella determinazione del reddito i redditi relativi al tfr e alla casa di abitazione, nonché, dal 1994, quelli relativi a competenze arretrate soggette a tassazione separata.
Qualora un soggetto sia titolare di più pensioni, l’integrazione spetta una sola volta ed è liquidata seguendo determinati criteri (fermi restando i requisiti reddituali).


Per la verifica e l’eventuale presentazione della domanda di integrazione al trattamento minimo rivolgiti alla sede del Patronato INAS più vicina. Il servizio è completamente gratuito.