Chi sei: Lavoratore autonomo
Cosa cerchi: Pensioni

Pensione anticipata per i lavoratori autonomi

  • Condividi Inas.it su FaceBook

Tag: Pensione


15-03-2013

Sono considerati lavoratori autonomi: artigiani, commercianti, coltivatori diretti e Iap (imprenditori agricoli professionali). Tali lavoratori sono iscritti presso le relative Gestioni Speciali, istituite presso l'Inps.

A partire dal 1° gennaio 2012, la pensione di anzianità non esiste più. E’ stata invece introdotta la “pensione anticipata”.

I requisiti contributivi richiesti sono:

• dal 2012 - 41 anni e 1 mese per le donne/42 anni e 1 mese per gli uomini
• dal 2013 - 41 anni e 2 mesi per le donne/42 anni e 2 mesi per gli uomini
• dal 2014 - 41 anni e 3 mesi per le donne/42 anni e 3 mesi per gli uomini

A partire dal 2013, i suddetti requisiti contributivi sono aumentati in ragione dell’incremento della speranza di vita. L’adeguamento alla speranza di vita sarà applicato con cadenza triennale fino al 2019, mentre gli adeguamenti successivi avverranno con cadenza biennale. Il primo adeguamento è risultato pari a tre mesi.

Se la pensione anticipata viene conseguita a 62 anni di età, l’importo di pensione maturato sarà interamente attribuito.
Diversamente, se la pensione anticipata viene conseguita prima del 62° anno di età, sulla quota di pensione calcolata con il sistema retributivo verrà effettuata una riduzione:
- dell’1%, per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 anni di età;
- del 2%, per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto ai 60 anni di età.

La riduzione non si applicherà ai soli soggetti che matureranno, entro il 31.12.2017, il requisito contributivo richiesto prima di compiere i 62 anni di età (a tal fine, è valida la sola contribuzione derivante da prestazione effettiva di lavoro o relativa a determinati periodi di sospensione dell’attività lavorativa).

Pensione anticipata nel sistema contributivo

I soggetti assicurati a partire dal 1° gennaio 1996 - che rientrano quindi nel sistema contributivo puro - possono, inoltre, conseguire la pensione anticipata (indipendentemente dal sesso) con i seguenti requisiti:
- 20 anni di contribuzione;
- 63 anni di età;
- un importo della pensione non inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale, rivalutato annualmente in base alla variazione del PIL, determinato dall’ISTAT.

A partire dal 2013, i suddetti requisiti contributivi dovranno essere aumentati in ragione dell’incremento della speranza di vita. L’adeguamento alla speranza di vita sarà applicato con cadenza triennale fino al 2019, mentre gli adeguamenti successivi avverranno con cadenza biennale. Il primo adeguamento è risultato pari a tre mesi.

Decorrenza

Le finestre mobili sono abolite dal 2012; quindi la pensione anticipata ha decorrenza dal mese successivo alla presentazione della domanda, in presenza dei requisiti richiesti.

Deroghe

I lavoratori che, alla data del 31 dicembre 2011, avevano già maturato i requisiti contributivi ed anagrafici previsti per la pensione di anzianità (vedi di seguito), continuano ad accedere alla pensione secondo la normativa vigente a tale data e possono richiedere all'Ente di previdenza la certificazione del diritto.

Salvaguardia dei lavoratori con requisiti maturati dal 2012

Continuano inoltre ad applicarsi le previgenti disposizioni in materia di accesso e decorrenze, anche se i requisiti sono maturati successivamente al 31.12.2011, nei confronti:

a) delle cosiddette "donne optanti" per il sistema contributivo ex art. 1, c. 9, della L. 243 /04 - che accedono alla pensione con 35 anni di contributi e 57 anni di età, se dipendenti, o 58 anni se autonome - purché la decorrenza della pensione si collochi entro il 2015;
b) dei c.d. "salvaguardati": si tratta di un numero limitato di soggetti, individuati dalla legge, i quali a determinate condizioni potranno accedere alla pensione secondo i requisiti vigenti al 2011.

Costoro riceveranno dall'INPS apposita comunicazione in merito.

I suddetti lavoratori, pur essendo derogati dall'applicazione delle nuove norme, sono soggetti comunque all'adeguamento alla speranza di vita.

Lavori usuranti

Dal 2011, i lavoratori dipendenti che sono stati adibiti ad attività considerate usuranti per un determinato periodo di tempo (per sette anni negli ultimi dieci di lavoro, nel periodo transitorio o per almeno metà della vita lavorativa, a regime), possono accedere alla pensione di anzianità con un’età anagrafica ed una quota ridotte, rispetto a quelle previste per la generalità dei lavoratori. Dopo la legge di riforma delle pensioni – entrata in vigore dal 2012 – tali lavoratori continuano ad accedere alla pensione di anzianità con le quote, anche se con requisiti più elevati rispetto a quelli previsti in caso di lavoro usurante fino al 2011.


REQUISITI RICHIESTI FINO AL 2011

 il compimento dell'età prevista per le pensioni di anzianità ed il possesso di 35 anni di contributi, con il sistema delle quote (dal 2011 al 2012 = quota 96 dipendenti/97 autonomi; dal 2013 = quota 97 dipendenti/98 autonomi)

oppure

 il possesso di 40 anni di contribuzione indipendentemente dall'età anagrafica.

Coloro che hanno perfezionato i requisiti nel 2011, accedono alla pensione con le finestre mobili:
• trascorsi 12 mesi dalla data in cui hanno maturato tutti i requisiti (per i lavoratori dipendenti);
• trascorsi 18 mesi dalla data in cui hanno maturato tutti i requisiti (per i lavoratori autonomi).

Se non hai versamenti contributivi, puoi richiedere l'assegno sociale.
Scopri chi sono i destinatari e come fare la domanda.

Per la verifica corretta della tua posizione contributiva, per il calcolo previsionale e per la presentazione della domanda di pensione rivolgiti alla sede del Patronato INAS più vicina. Il servizio è completamente gratuito.