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Pensione di vecchiaia nel pubblico impiego

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Tag: Pensione, Dipendente pubblico


20-01-2011

Scheda in fase di aggiornamento

La pensione di vecchiaia è la prestazione spettante al dipendente pubblico che cessa dal servizio per aver maturato i limiti anagrafici e contributi previsti dalla legge.

I requisiti richiesti per ottenere la pensione sono diversi in base al sistema di calcolo da utilizzare per determinare l’importo del trattamento.

 I sistemi di calcolo sono 3:

I requisiti nel sistema retributivo e misto sono:

DAL

AL

 

ETA'

 

1° gennaio 2010 
31 dicembre 2011 61 anni
1° gennaio 2012
65 anni

 I requisiti nel sistema contributivo sono:  

oppure

il possesso di 40 anni di contribuzione indipendentemente dall’età anagrafica; 

oppure

58 età + 35 contributi dal 01 gennaio 2008 al 30 giugno 2009  

59 età + 36 contributi
oppure
60 età + 35 contributi

 

dal 1°luglio 2009 al 31 dicembre 2010 Quota 95

60 età + 36 contributi
oppure
61 età + 35 contributi

 

dal 01/01/2011 al 31/12/2012 Quota 96

61 età + 36 contributi
oppure
62 età + 35 contributi

 

a partire dal 1 gennaio 2013 Quota 97

Deroghe e casi particolari

L’innalzamento dell’età pensionabile riguarda tutte le lavoratrici iscritte nei Fondi esclusivi dell’AGO e viene esteso anche al comparto sanità con particolare riferimento al personale infermieristico il cui regolamento organico prevede il collocamento a riposo d’ufficio al compimento dei 60 anni di età. 
Rimangono invariati i limiti di età previsti da specifici ordinamenti che prevedono requisiti anagrafici più elevati (donne magistrato, donne ambasciatori, professoresse universitarie).
Non vengono modificati i requisiti previsti per il personale femminile delle forze armate e dei corpi di polizia ad ordinamento civile e militare fissati a 60 anni. 
Sono derogate dall’applicazione delle nove norme le lavoratrici che maturano i previgenti requisiti (sia anagrafici che contributivi) entro il 31 dicembre 2010 e che potranno accedere al trattamento di vecchiaia secondo le 4 finestre.
Inoltre, continua ad accede alla pensione con 60 anni di età anche il personale femminile delle Poste Italiane S.p.A. e delle Ferrovie dello Stato S.p.A.

Decorrenza

Dal 1° gennaio 2008 sono state introdotte le cosiddette “finestre” per la pensione di vecchiaia.

REQUISITI MATURATI ENTRO DECORRENZA DI PENSIONE
1° Trimestre 1° luglio dell'anno in corso
2° Trimestre 1° ottobre dell'anno in corso
3° Trimestre 1° gennaio dell'anno successivo
4° Trimestre 1° aprile dell'anno successivo

Tale meccanismo non trova applicazione nei confronti di coloro che hanno raggiunto i requisiti entro il 31 dicembre 2007, i quali accedono al trattamento pensionistico dal giorno successivo a quello della cessazione dal servizio.
Dal 1° gennaio 2011 è stata introdotta la cosiddetta “finestra mobile” per la pensione di vecchiaia che si aprirà trascorsi 12 mesi dalla maturazione del diritto. 
Tale meccanismo non trova applicazione nei confronti di coloro che hanno raggiunto i requisiti entro il 31 dicembre 2010, i quali accedono al trattamento pensionistico secondo le 4 finestre previste dalla precedente normativa.

Forze Armate, Forze di Polizia, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Il personale appartenente alle Forze Armate, alle Forze di Polizia ed al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco accede al pensionamento di vecchiaia in linea di massima al compimento dei 60 anni di età ed al raggiungimento di una contribuzione minima di 20 anni. Sono previsti diversi limiti di età a seconda del Corpo di appartenenza e del grado.

Fino al 31 dicembre 2010 la decorrenza della pensione era fissata al giorno successivo a quello della cessazione dal servizio. 
Dal 1° gennaio 2011 anche per tale personale è prevista la “finestra mobile” per la pensione di vecchiaia che si aprirà trascorsi 12 mesi dalla maturazione del diritto. 

Per la verifica corretta della tua posizione contributiva, per il calcolo previsionale e per la presentazione della domanda di pensione rivolgiti alla sede del Patronato INAS più vicina. Il servizio è completamente gratuito.