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Cure termali Asl

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Tag: , Salute


15-09-2010

La normativa prevede che tutti i cittadini hanno diritto ad usufruire, con oneri a carico del Ssn, di un solo ciclo di cure termali nell’arco dell’anno, per le patologie che possono trovare beneficio dalle cure medesime.
Per fruire delle cure termali è sufficiente farsi rilasciare da parte del proprio medico di base la proposta-richiesta da redigersi sul ricettario standardizzato del Ssn.
La proposta-richiesta deve indicare la diagnosi ed il correlato ciclo di cure da praticare.
Le prestazioni termali possono essere fruite dai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, durante il periodo di ferie o di congedo ordinario.
E’ possibile - per il personale che rientra nella categorie dei mutilati, invalidi di guerra o per servizio - effettuare le cure prescritte in relazione al proprio stato di invalidità, secondo i limiti previsti dalla normativa vigente e dai rispettivi contratti collettivi nazionali, avvalendosi del congedo per cure, rientrante nella disciplina delle assenze per malattia.
Nel caso in cui il medico dell’Asl o dei vari Enti previdenziali giudichi determinante il ricorso ad un tempestivo trattamento termale, e per tale ragione venga sconsigliato un differimento del trattamento, il dipendente - fruendo del congedo per malattia - potrà recarsi ad effettuare le prescritte terapie presso le terme indicate.

Le cure termali possono essere effettuate al di fuori delle ferie e dei congedi ordinari “esclusivamente per effettive esigenze terapeutiche o riabilitative, su motivata prescrizione di un medico specialista dell’Asl, oppure, limitatamente ai lavoratori avviati alle cure dall’Inps o dall’Inail, su motivata prescrizione dei medici dei predetti istituti”.

L’indennità di malattia può essere riconosciuta solo quando lo specialista Asl – previa presentazione da parte del lavoratore all’ASL di residenza della proposta del medico di base entro 5 giorni dalla data di redazione – riconosca con motivato giudizio la maggiore efficacia ed utilità terapeutica o riabilitativa della cura se non differita sino alle ferie e ai congedi ordinari.
Nel rispetto dei requisiti previsti dalla norma sulle cure termali, sono indennizzabili, entro il limite di quindici giorni di calendario, solamente le giornate in cui il lavoratore effettivamente viene sottoposto a cure idrotermali. Pertanto, sono esclusi dall’indennizzo, anche se compresi nel periodo globale di effettuazione, i primi tre giorni, fatta salva l’ipotesi di malattia già in atto al momento iniziale delle cure e le eventuali giornate in cui non risulta effettuata la cura

Le cure idrotermali vengono riconosciute per un massimo di 5 cicli annuali. Superato tale limite viene esclusa la necessità di cure preventive, in considerazione della cronicità della patologia.

Per maggiori informazioni e per la presentazione della domanda, rivolgiti alla sede del Patronato INAS più vicina. Il servizio è completamente gratuito.