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Accordo di integrazione

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Tag: Permesso di soggiorno, Immigrato/Italiano all'estero


18-11-2015

Dal 10 Marzo 2012 gli stranieri dai 16 anni di età che entrano regolarmente in Italia e si presenteranno allo Sportello Unico per l’Immigrazione o in Questura per la richiesta di permesso di soggiorno della durata di almeno un anno, dovranno sottoscrivere l’Accordo di integrazione.

Tale accordo impegna lo straniero ad aderire alla Carta dei valori della cittadinanza e a partecipare ad iniziative di integrazione al fine di acquisire un livello di conoscenza della lingua italiana, conoscere sufficientemente i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica italiana, conoscere i principali aspetti della vita civile in Italia (la sanità, la scuola, i servizi sociali, il lavoro, gli obblighi fiscali) ed adempiere l’obbligo di istruzione per i figli minori.

Al fine di adempiere alla conoscenza della Costituzione italiana ed alcune nozioni base della vita civile in Italia, il cittadino straniero può seguire gratuitamente una sessione di formazione civica da un minimo di 5 ad un massimo di 10 ore presso lo Sportello Unico sull’Immigrazione (SUI) della Prefettura.

 L’Accordo è articolato per crediti, la durata è di due anni o di uno, in base alla tipologia del permesso richiesto, e all’atto della sottoscrizione allo straniero sono assegnati 16 crediti. Ad un mese dalla scadenza dell’Accordo, lo Sportello Unico avvia la verifica degli impegni assunti e procede all’assegnazione di ulteriori crediti al fine di determinare l’estinzione dell’accordo se i crediti raggiunti sono pari o superiori a 30. Se i crediti totali accumulati sono compresi tra 1 e 29 è prevista la proroga dell’accordo per un anno, ma se tali crediti sono pari o inferiori a 0 viene decretata la risoluzione dell’Accordo per inadempimento e ne consegue la revoca del permesso di soggiorno o il rifiuto del suo rinnovo nonché l’espulsione dello straniero dall’Italia. In ogni modo è prevista la perdita integrale dei crediti in caso di inosservanza dell'obbligo di istruzione dei figli minori con conseguente risoluzione dell'accordo per inadempimento.

Sono esenti dalla sottoscrizione dell’Accordo di integrazione gli stranieri affetti da patologie, da disabilità che limitano gravemente l’autosufficienza o da determinate gravi difficoltà di apprendimento linguistico e culturale; i minori non accompagnati o sottoposti a tutela e le vittime della tratta di persone, di violenza o di grave sfruttamento sono tenuti a completare un proprio progetto di integrazione sociale e civile. Inoltre sono esonerati dall’adempimento dell’accordo gli stranieri titolari di permesso di soggiorno per asilo, per richiesta di asilo, per protezione sussidiaria, per motivi umanitari, per motivi di famiglia, permesso di soggiorno Ue per lungo soggiornanti, di carta di soggiorno per familiare straniero di cittadino dell’Ue o di altro permesso di soggiorno che hanno esercitato il diritto al ricongiungimento familiare.

Per ulteriori informazioni rivolgiti alla sede del Patronato INAS più vicina.