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Il congedo di maternità

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Tag: Maternità/Paternità


06-09-2010

l congedo di maternità è un periodo durante il quale è vietato adibire al lavoro le donne:

Esempio: I primi due mesi di congedo si calcolano a ritroso partendo dal giorno precedente la data presunta del parto. Se la data presunta del parto è fissata al 15 agosto, la lavoratrice ha diritto ad assentarsi dal lavoro dal giorno 15 giugno. Gli ulteriori 3 mesi si computano dal giorno successivo alla data effettiva del parto. Supponendo che la data effettiva del parto sia il 15 agosto, il periodo di congedo avrà inizio il giorno 16 agosto e terminerà con il 15 novembre.

L’interruzione della gravidanza che si verifichi dopo il 180° giorno dall’inizio della stessa si considera parto. Pertanto, anche in questo caso, la lavoratrice avrà diritto all’intero periodo di congedo di maternità.

La flessibilità del congedo di maternità

Ferma restando la durata complessiva del congedo di maternità (che può superare anche i 5 mesi, se il parto è successivo alla data presunta), le lavoratrici hanno la facoltà di astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei 4 mesi successivi al giorno del parto, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale, o con esso convenzionato, e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro, attestino (nel corso del 7° mese di gravidanza) che tale opzione non arreca pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.

Trattamento normativo

Il periodo di congedo di maternità è valutato ai fini dell’anzianità di servizio a tutti gli effetti, compresi quelli relativi alla 13^ mensilità o alla gratifica natalizia e alle ferie.
Gli stessi periodi sono considerati, ai fini della progressione nella carriera, come attività lavorativa, quando i contratti collettivi non richiedano a tale scopo particolari requisiti.
Le ferie e le assenze, eventualmente spettanti alla lavoratrice ad altro titolo, non vanno godute contemporaneamente ai periodo di congedo di maternità.

Trattamento economico

L’indennità di maternità, salvo integrazioni previste dalla contrattazione collettiva, è pari all’80% della retribuzione, ed è corrisposta con gli stessi criteri previsti per l’erogazione delle prestazioni di malattia.
Per retribuzione s’intende il compenso medio globale giornaliero percepito nel periodo di paga quadrisettimanale o mensile scaduto e immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio il congedo. Detto importo è comprensivo del rateo giornaliero relativo alla gratifica natalizia o alla 13^ mensilità e agli altri premi o mensilità o trattamenti accessori eventualmente erogati alla lavoratrice.
Per fruire dei benefici economici previsti dalla legge, è necessario trasmettere all’istituto erogatore del trattamento economico e/o al datore di lavoro la seguente documentazione:


Per ulteriori informazioni rivolgiti alla sede del Patronato INAS più vicina. Il servizio è completamente gratuito