Cosa cerchi: Maternità/paternità

Il congedo parentale

  • Condividi Inas.it su FaceBook

Tag: Maternità/Paternità


06-09-2010

Nei primi 8 anni di vita del bambino, ciascun genitore ha il diritto di sospendere la prestazione lavorativa. 

Il diritto al congedo parentale viene esplicitamente riconosciuto per ogni bambino. Ne consegue che, in caso di parto plurimo, la durata del congedo spettante a ciascun genitore viene determinata in base al numero dei bambini nati.
Il congedo dei genitori non può eccedere, per ogni bambino, il limite complessivo di 11 mesi.
Nell’ambito del predetto limite complessivo di 11 mesi, il diritto di astenersi dal lavoro (limite individuale) compete:

Il congedo può essere richiesto dai genitori anche contemporaneamente ed il padre può assentarsi fin dalla nascita del figlio. I periodi di congedo, non utilizzati da uno dei due genitori, non possono essere utilizzati dall’altro. Il congedo parentale del padre è compatibile contestualmente all’utilizzo da parte della madre dei riposi giornalieri e non viceversa.

Trattamento normativo

I periodi di congedo parentale sono validi ai fini dell’anzianità di servizio, esclusi gli effetti relativi alle ferie e alla 13^ mensilità o gratifica natalizia.
Le ferie (anche collettive), le assenze eventualmente spettanti ai genitori ad altro titolo, non vanno godute contemporaneamente ai periodi di congedo parentale.

Trattamento economico

Fino al terzo anno di vita del bambino è dovuta un’indennità pari al 30% della retribuzione, per un periodo massimo complessivo tra i genitori di 6 mesi (salvo integrazioni previste dalla contrattazione collettiva).

Per i periodi oltre i 6 mesi di congedo, goduti entro il terzo anno di vita del bambino, e comunque per tutti i periodi di congedo fruiti tra il terzo e l’ottavo anno di vita del bambino, compresi i primi 6 mesi, l‘indennità pari al 30% della retribuzione spetta solo se il reddito individuale dell’interessato è inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria. Per il 2010 tale importo è pari a 14.981,52 euro.

Per maggiori informazioni e per la presentazione della domanda, rivolgiti alla sede del Patronato INAS più vicina. Il servizio è completamente gratuito.