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La tutela in caso di adozione e affidamento

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06-09-2010

Il congedo di maternità

In caso di adozione nazionale ed internazionale, il congedo di maternità spetta per un periodo di 5 mesi:

In caso di affidamento temporaneo, il congedo di maternità spetta per un periodo di 3 mesi che possono essere fruiti entro 5 mesi dall’affidamento.
L’esercizio del diritto è facoltativo (non è previsto un divieto al lavoro).

Il congedo di paternità

Il padre adottivo o affidatario può esercitare il diritto al congedo di paternità, in alternativa alla madre lavoratrice dipendente, che abbia rinunciato (anche solo in parte) al congedo di maternità.
Alle medesime condizioni previste dalla legge per i genitori biologici, è altresì riconosciuto il congedo di paternità in caso di morte o di grave infermità della madre adottiva o affidataria oppure di abbandono del bambino da parte della stessa. Solo in presenza di questi eventi è possibile riconoscere al padre il diritto al congedo, anche qualora la madre non sia lavoratrice dipendente o sia inoccupata.

Il congedo parentale

Il congedo parentale riconosciuto ai genitori biologici spetta anche in caso di adozione nazionale, internazionale e affidamento temporaneo, qualunque sia l’età del minore e può essere utilizzato entro 8 anni dal suo ingresso in famiglia.

Fino al terzo anno di vita del bambino è dovuta un’indennità pari al 30% della retribuzione, per un periodo massimo complessivo tra i genitori di 6 mesi (salvo integrazioni previste dalla contrattazione collettiva).

I riposi giornalieri

Le disposizioni in materia di riposi giornalieri della madre e del padre si applicano anche in caso di adozione e di affidamento entro il 1° anno dall’ingresso del minore in famiglia e fino al raggiungimento della maggiore età del figlio. Se il padre e la madre non usufruiscono integralmente del congedo di maternità o paternità nei 3 mesi successivi all’ingresso del minore in famiglia, hanno comunque diritto ai riposi.

I congedi per la malattia del figlio

I genitori, alternandosi, hanno diritto ad astenersi dal lavoro in occasione di tutte le malattie del bambino che si verificano entro il 6° anno di vita. Il congedo è limitato a 5 giorni lavorativi all’anno per gli eventi che si verificano dal 3° all’8° anno di vita. Qualora, all’atto dell’adozione o dell’affidamento, il minore abbia un’età compresa fra i 6 e i 12 anni, il congedo è fruibile nei primi 3 anni dall’ingresso del bambino minore nel nucleo familiare, nel limite di 5 giorni lavorativi all’anno per ciascun genitore.

Il congedo non retribuito per le adozioni internazionali

Per l’adozione e l’affidamento preadottivo internazionale, la lavoratrice ed il lavoratore hanno diritto a fruire di un congedo non retribuito di durata corrispondente al periodo di permanenza nello Stato straniero richiesto per l’adozione e l’affidamento.

Per ulteriori informazioni rivolgiti alla sede del Patronato INAS più vicina. Il servizio è completamente gratuito.