Chi sei: Immigrato
Cosa cerchi: Immigrati

Lavoro

  • Condividi Inas.it su FaceBook

Tag: Permesso di soggiorno


18-11-2015

Si può entrare in Italia per le seguenti tipologie di lavoro:

L’ingresso in Italia per lavoro subordinato o per lavoro stagionale avviene su richiesta nominativa del datore di lavoro attraverso il contratto di soggiorno. Vi sono quote riservate d’ingresso a favore di lavoratori provenienti da paesi con i quali lo Stato italiano ha sottoscritto accordi sui flussi di ingresso e sulla riammissione in caso di ingresso irregolare (Albania, Tunisia, Marocco, ed altri paesi), e a favore di lavoratori stranieri di origine italiana entro il 3° grado, iscritti presso i Consolati italiani all’estero.

Il visto d’ingresso per lavoro è rilasciato dalla rappresentanza italiana competente, sulla base dell’autorizzazione al lavoro, preventivamente rilasciata dalle autorità italiane.

Il permesso di soggiorno per lavoro subordinato (non stagionale) permette di stipulare qualsiasi contratto di lavoro, escluso il pubblico impiego, e ricevere il medesimo trattamento retributivo, assicurativo e previdenziale previsto per i lavoratori italiani dalla legge e dai contratti nazionali di lavoro.

In caso di perdita del posto di lavoro, il lavoratore straniero in possesso del permesso di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale, anche per dimissioni, non perde il diritto al soggiorno in Italia e può iscriversi al Centro per l'impiego per un periodo non inferiore ad un anno o per tutto il periodo di sostegno al reddito e chiedere il permesso di soggiorno per attesa occupazione.

L'ingresso in Italia per lavoro autonomo, nei limiti delle quote stabilite dal decreto flussi, è subordinato alla dimostrazione, da parte dell'interessato, alla rappresentanza diplomatica o consolare, di risorse adeguate per l'esercizio dell'attività da intraprendere in Italia, del rilascio dell'autorizzazione da parte della Questura competente ad esercitare tale attività, e dei requisiti per l'iscrizione in albi e registri, se richiesto.

L’ingresso per lavoro stagionale è definito annualmente dalle quote con apposito decreto flussi per specifici Paesi non comunitari al fine di soddisfare esigenze di carattere stagionale nei settori turistico-alberghiero ed agricolo. Ad esempio, non è possibile assumere dall’estero, per esigenze di carattere stagionale, una colf o una badante. Per tali ingressi la normativa riconosce il diritto di precedenza ai lavoratori stranieri che hanno già svolto l’anno precedente un lavoro stagionale in Italia e nel rispetto delle condizioni di rientro nel Paese di provenienza alla scadenza del permesso di soggiorno. È previsto per i lavoratori stagionali in possesso del permesso di soggiorno per lavoro stagionale, la possibilità di convertire il permesso in motivi di lavoro subordinato non stagionale.

Per ulteriori informazioni e per l'assistenza alla compilazione ed all'invio telematico delle richieste per soggiornare in Italia per motivi di lavoro recati al Patronato INAS.