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Contribuzione volontaria per i lavoratori dipendenti

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Tag: Versamento volontario, Contributi


29-03-2008

I lavoratori dipendenti sono i soggetti che prestano la loro attività alle dipendenze di altri.
I lavoratori, in caso di cessazione o interruzione dell'attività lavorativa, possono chiedere all'Inps l'autorizzazione a versare volontariamente i contributi per raggiungere il diritto alla pensione o per aumentarne la misura, sempreché per tali periodi non ci sia altra contribuzione. 
Nel caso in cui il lavoratore abbia presentato domanda di pensione, successivamente respinta dall'Inps, questa è considerata come domanda di autorizzazione ai versamenti volontari.

L'autorizzazione è concessa in presenza di almeno 5 anni di contributi effettivi, in tutta la vita lavorativa oppure, in alternativa, di 3 anni di contributi, nei 5 anni precedenti la domanda.
Solo per alcune categorie di lavoratori (stagionali, temporanei, discontinui, part time verticale o ciclico, parasubordinati) è sufficiente 1 anno di contribuzione, nel quinquennio precedente la domanda. Il requisito contributivo può essere raggiunto anche cumulando i contributi versati come lavoratore autonomo.

Possono chiedere l'autorizzazione alla prosecuzione volontaria, allo scopo di integrare la contribuzione figurativa prevista, anche i lavoratori:

L'importo dei contributi volontari è determinato in base alla retribuzione percepita nei 12 mesi precedenti la domanda. I contributi volontari si pagano trimestralmente, con le seguenti scadenze:

L'autorizzazione ai versamenti volontari decorre dal 1° sabato successivo alla data di presentazione della domanda. E' possibile chiedere di effettuare i versamenti volontari anche per i 6 mesi precedenti la domanda.

Per maggiori informazioni e per la presentazione della domanda, rivolgiti alla sede del Patronato INAS più vicina.