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Accordo Governo – Sindacati: ecco i dettagli

14/09/2007

Il 23 luglio scorso, le Parti Sociali hanno sottoscritto con il Governo alcune misure di modifica delle norme di accesso alla pensione e di miglioramento delle pensioni più basse. Nell’accordo, sono inoltre previsti interventi a favore dei giovani e delle donne. L’ipotesi di riforma, per quanto riguarda tutti questi argomenti, è in attesa di essere trasformata in legge. PENSIONE DI ANZIANITA’ A decorrere dal 1° gennaio 2008 e fino al 30 giugno 2009, i lavoratori dipendenti potranno accedere alla pensione di anzianità con 58 anni di età e 35 anni di contributi. Dal 1° luglio 2009, l’accesso al trattamento pensionistico si realizza tramite le “quote”, determinate dalla somma dell’età anagrafica e dei contributi versati. Dal 1° luglio 2009 al 31 dicembre 2010, il diritto alla pensione si matura a quota 95, con almeno 59 anni di età. Dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2012, la quota passa a 96 e l’età minima è fissata a 60 anni. Dal 1° gennaio 2013, la quota è aumentata a 97 ed il requisito anagrafico minimo a 61 anni. Per quanto riguarda i lavoratori autonomi, l’età minima per accedere alla pensione è maggiore di un anno rispetto a quella richiesta per i lavoratori dipendenti. Lavori usuranti I nuovi requisiti non si applicheranno ai lavoratori impegnati in attività usuranti, i quali potranno acquisire il diritto alla pensione di anzianità con una riduzione di 3 anni dell’età stabilita per la generalità dei lavoratori, a condizione che abbiano svolto attività usurante per almeno la metà del periodo di lavoro complessivo o per almeno 7 anni negli ultimi 10 (nel periodo transitorio). FINESTRE Le finestre passeranno da quattro a due (1° gennaio e 1° luglio), con esclusione di coloro che accederanno alla pensione con 40 anni di contributi. Probabilmente, saranno introdotte delle finestre anche per i pensionamenti di vecchiaia. PENSIONI BASSE (legge n.127 del 3/8/07, in vigore dal 18/8/07) A decorrere dal 2008, sarà corrisposta, nei mesi di luglio o dicembre, una somma una tantum ai titolari di pensione in possesso dei seguenti requisiti: • Reddito annuo individuale: inferiore ad 1,5 volte il trattamento minimo annuo (nel 2007, €8.504,73); • Età anagrafica (per donne e uomini): almeno 64 anni. Tale somma aggiuntiva viene anticipata al 2007, a partire dal mese di ottobre, però in forma ridotta. La misura della somma aggiuntiva alle pensioni basse è calcolata in base all’anzianità contributiva: Lavoratori dipendenti Anni di contributi Somma annua fino a 15 anni € 336,00 da 16 anni a 25 anni € 420,00 da 26 anni € 504,00 Lavoratori autonomi Anni di contributi Somma annua fino a 18 anni € 336,00 da 19 anni a 28 anni € 420,00 da 29 anni € 504,00 Anticipo nel 2007 della somma aggiuntiva Sarà anticipata a partire da ottobre la corresponsione del beneficio, in forma ridotta (per la prima fascia 262 euro, 327 euro per la seconda, 392 euro per la terza). INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE Sull’indennità di disoccupazione questi i punti concordati: – aumento della durata dell’indennità ordinaria di disoccupazione: 8 mesi per i lavoratori fino a 50 anni (attualmente, 7 mesi); 12 mesi per gli ultracinquantenni (attualmente, 10 mesi); – aumento dell’importo dell’indennità: 60% dell’ultima retribuzione per i primi 6 mesi di percezione, 50% per il 7° e l’8° mese, 40% per gli eventuali periodi successivi; – aumento dell’importo e della durata dell’indennità di disoccupazione con i requisiti ridotti: dall’attuale 30% al 35% per i primi 120 giorni di percezione, per poi passare, fino ad un massimo di 180 giornate, al 40%; – accredito della contribuzione figurativa in relazione all’intero periodo indennizzato; – eventuale possibilità, da valutare tenendo conto dei relativi costi, del superamento del requisito del biennio di assicurazione, attualmente previsto per ottenere l’indennità di disoccupazione con i requisiti ridotti, almeno per coloro i quali si trovino alla prima occupazione e perdano il posto di lavoro. GIOVANI Per i giovani, invece, sono previste una serie di misure mirate, sia a sostegno del reddito e dell’occupazione sia per migliorare le tutele previdenziali: – fondo credito per i parasubordinati che potrà erogare un credito fino a 600euro mensili per una durata di 12 mesi, ad interesse zero o molto basso, da utilizzare per coprire eventuali periodi di inattività; – fondo microcredito (sulla scia dei vecchi prestiti d’onore) per incentivare attività innovative di giovani e donne; – fondo credito ai giovani lavoratori autonomi per finanziare nuove attività nelle piccole imprese, nell’artigianato, negli esercizi commerciali, nell’agricoltura e nella cooperazione; – aumento dell’importo degli assegni di ricerca presso le Università; – totalizzazione dei vari spezzoni contributivi esistenti presso diverse gestioni previdenziali, riducendo da 6 a 3 anni il limite minimo di anzianità contributiva da far valere in ciascuna di esse; – riduzione degli oneri da sostenere per il riscatto degli anni di laurea; – ulteriore aumento dell’aliquota di versamento contributivo degli iscritti alla Gestione Separata, per rendere più consistente la loro posizione previdenziale. DONNE Per accrescere il grado di partecipazione delle donne all’interno del mercato del lavoro, saranno definite una serie di misure orientate alla creazione di condizioni migliori per conciliare il lavoro con la vita familiare: – maggiore utilizzo di orari flessibili; – incentivi ai part – time lunghi; – rafforzamento dei servizi per l’infanzia e gli anziani.

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