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Coronavirus: cosa prevede il nuovo decreto

28/05/2020

Il decreto “Rilancio” prevede alcuni interventi per contrastare gli effetti economici dell’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus.

Ecco, in sintesi, le misure relative a lavoro, ammortizzatori sociali per compensare la perdita o la riduzione dell’attività lavorativa, misure di sostegno alla famiglia e proroghe e sospensioni dei termini in ambito previdenziale e assistenziale.

Coronavirus e lavoro: cosa prevede il nuovo decreto

Inps bonus 600 € per i lavoratori

Per il mese di aprile e maggio per contrastare le difficoltà economiche causate dall’emergenza Coronavirus, è confermata l’indennità Inps bonus per alcune categorie di lavoratori.

Le indennità:

  • non concorrono alla formazione del reddito;
  • vengono pagate dall’Inps in un’unica quota, su richiesta;
  • sono incompatibili con le pensioni;
  • non sono cumulabili tra loro;
  • non sono cumulabili con l’indennità erogata dal Fondo per il reddito di ultima istanza;
  • non sono compatibili con il reddito di cittadinanza di importo pari o superiore a quello dell’indennità stessa (in questo caso il lavoratore otterrà la differenza tra i due importi, solo per aprile e maggio);
  • sono cumulabili con l’assegno ordinario di invalidità, anche per il bonus di 600 € di marzo.

L’indennità per il mese di aprile verrà pagata in automatico a chi ha già ricevuto quella di marzo, mentre per il mese di maggio sarà necessario fare una nuova domanda.

Inps bonus: a chi spetta

L’indennità Inps bonus spetta ad alcune tipologie di lavoratori che hanno specifici requisiti.

Inps bonus per professionisti e collaboratori

I professionisti e chi ha un rapporto di collaborazione continuata e continuativa, che hanno già avuto l’indennità Inps bonus 600 € a marzo, avranno lo stesso importo anche per il mese di aprile, senza dover fare una nuova domanda.

Per il mese di maggio, invece, l’indennità Inps bonus – per cui bisognerà fare una nuova domanda – sarà di 1.000 € per:

  • liberi professionisti con partita Iva attiva al 19 maggio 2020, iscritti alla gestione separata Inps e non ad altre gestioni previdenziali obbligatorie, senza pensione e che abbiano subìto una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020 rispetto allo stesso bimestre del 2019;
  • collaboratori coordinati e continuativi, iscritti alla gestione separata Inps e non ad altre gestioni previdenziali obbligatorie, senza pensione e che abbiano che abbiano cessato il rapporto di lavoro al 19 maggio 2020.

Inps bonus per lavoratori autonomi iscritti a gestioni speciali Ago

I lavoratori autonomi iscritti a gestioni speciali Ago che hanno già avuto l’indennità Inps bonus 600 € a marzo, avranno lo stesso importo anche per il mese di aprile, senza dover fare una nuova domanda.

Inps bonus per lavoratori stagionali dei settori turismo e terme

I lavoratori stagionali dei settori turismo e terme che hanno già avuto l’indennità Inps bonus 600 € a marzo, avranno lo stesso importo anche per il mese di aprile, senza dover fare una nuova domanda.

L’indennità Inps bonus 600 € sarà riconosciuta, in questo caso su richiesta, anche ai lavoratori in somministrazione dei settori turismo e terme che:

  • hanno perso il lavoro tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020;
  • non erano titolari di pensione, rapporto di lavoro subordinato, o Naspi al 19 maggio 2020.

Inps bonus per lavoratori del settore agricolo e altre agevolazioni

I lavoratori del settore agricolo che hanno già avuto l’indennità Inps bonus 600 € a marzo, avranno un importo di 500 € per il mese di aprile, senza dover fare una nuova domanda.

Inps bonus per lavoratori dello spettacolo

Hanno diritto all’indennità Inps bonus di 600 € per il mese di aprile e a una dello stesso importo per il mese di maggio i lavoratori iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo, con almeno:

  • 30 contributi giornalieri versati nel 2019 al fondo, da cui deriva un reddito non superiore a 50.000€;
  • 7 contributi giornalieri versati nel 2019 al fondo, da cui deriva un reddito non superiore a 35.000€

che non erano titolari di un rapporto di lavoro subordinato o di pensione al 19 maggio 2020.

Chi ha Naspi, Dis coll o reddito di cittadinanza ne mantiene il diritto senza riduzioni anche se attiva contratti di lavoro agricolo di massimo 30 giorni, rinnovabili per altri 30 giorni, nel limite di 2.000 € per il 2020.

Inps bonus per altre categorie di lavoratori

Altre categorie di lavoratori, precedentemente escluse dalle misure di sostegno per il mese di marzo, ora hanno diritto come tutti gli altri alle mensilità di marzo, aprile e maggio.

Ecco chi ora ha dirittoa Inps bonus 600 €:

  • dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli di turismo e terme, che hanno perso involontariamente il lavoro tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e che hanno svolto attività lavorativa per almeno 30 giornate nello stesso periodo;
  • intermittenti che hanno svolto attività lavorativa per almeno 30 giornate tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020;
  • autonomi senza partita Iva, che non avevano un contratto al 23 febbraio 2020 e che sono iscritti in via esclusiva alla gestione separata presso la quale, alla stessa data, risultava l’accredito di almeno 1 mese di contributi per di contratti autonomi occasionali tra il 1° gennaio 2019 e il 23 febbraio 2020;
  • incaricati alle vendite a domicilio, titolari di partita Iva attiva, iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps al 23 febbraio 2020, con reddito annuo 2019, derivante dalla stessa attività, superiore a 5.000 €.

Per l’accesso all’indennità, alla data di presentazione della domanda i lavoratori non devono essere titolari di un altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato diverso dal contratto intermittente, né di pensione.

Bonus professionisti iscritti alle casse private

I professionisti iscritti alle casse private di previdenza obbligatoria hanno diritto al bonus di 600 € anche per i mesi di aprile e maggio 2020 e dovranno fare domanda per ottenerlo.

Ne hanno diritto i professionisti che, alla data di presentazione della domanda, non risultano titolari di pensione né di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Non è più richiesto, invece, il requisito dell’iscrizione esclusiva alle casse private, neanche per l’indennità per il mese di marzo.

Bonus per i collaboratori sportivi

Per i mesi di aprile e di maggio, è previsto un bonus di 600 € per i collaboratori sportivi che lavorano presso:

  • Comitato olimpico nazionale (Coni);
  • Comitato italiano paralimpico (Cip);
  • federazioni sportive nazionali;
  • discipline sportive associate;
  • enti di promozione sportiva;
  • società e associazioni sportive dilettantistiche;

Il bonus di 600 € non spetta ai titolari di:

  • altro reddito da lavoro;
  • reddito di cittadinanza;
  • reddito di emergenza;
  • indennità Covid.

Bonus per i collaboratori sportivi: come fare domanda

La domanda di bonus 600 €, insieme all’autocertificazione sulla preesistenza del rapporto di collaborazione e non percezione di altro reddito da lavoro, deve essere presentata dal diretto interessato alla società Sport e Salute Spa.

Per chi ha già avuto il bonus a marzo, le quote per aprile e maggio verranno versate in automatico, senza bisogno di fare domanda

Bonus colf e badanti

Il decreto “Rilancio” introduce il bonus per colf e badanti.

Ha diritto al bonus di 500 €, sia ad aprile che a maggio, chi:

  • lavora come colf o badante;
  • al 23 febbraio 2020 aveva uno o più contratti di lavoro, con durata complessiva superiore a 10 ore settimanali;
  • non vive con il datore di lavoro;
  • non è titolare di:
    • pensione (a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità);
    • bonus Covid-19 per i lavoratori;
    • reddito di emergenza – Rem;
    • altro contratto a tempo indeterminato diverso dal lavoro domestico;
    • reddito di cittadinanza pari o superiore a 500 € (se inferiore avrai la differenza rispetto al bonus).

Bonus colf e badanti: come fare domanda

Se hai i requisiti richiesti, possiamo inviare gratuitamente la domanda. Invia la tua richiesta a bonuscolf@inas.it

Nuovo decreto: le nuove scadenze per Naspi e Dis coll

Per chi ha Naspi e Dis coll che scadevano tra il 1° marzo ed il 30 aprile, l’indennità di disoccupazione è stata prorogata per altri 2 mesi a partire dal giorno di scadenza, se il titolare non ha beneficiato delle indennità Covid.

L’importo mensile sarà pari a quello dell’ultima mensilità ricevuta.

Cassa integrazione e assegni al nucleo familiare

Grazie all’intervento del nostro sindacato, la Cisl, finalmente anche chi ha accesso all’assegno ordinario del Fis o dei fondi bilaterali avrà diritto anche all’assegno al nucleo familiare

Sospensione dei termini per procedure varie

Durante il periodo di emergenza sanitaria, per limitare gli spostamenti delle persone, a partire dal 18 marzo sono sospesi per 4 mesi:

  • obblighi nei confronti delle istituzioni da parte di chi è titolare del reddito di cittadinanza e i relativi termini;
  • obblighi nei confronti delle istituzioni previsti per chi gode di Naspi, Dis coll e integrazioni salariali e i relativi termini;
  • i termini per le convocazioni da parte dei centri per l’impiego per la partecipazione a iniziative di orientamento.

Coronavirus e famiglia: cosa prevede il nuovo decreto

Reddito di emergenza (Rem)

ll reddito di emergenza (Rem) viene erogato in due quote – ciascuna tra 400 € e 840 €, a seconda dei componenti del nucleo familiare – se chi fa la domanda risiede in Italia e la famiglia:

  • ha un Isee inferiore a 15.000 €;
  • ha un patrimonio mobiliare entro il limite stabilito dal decreto;
  • ha un reddito del mese di aprile al di sotto dell’importo di Rem spettante;
  • NON ha alcun membro del nucleo familiare titolare di:
    • pensione diretta o indiretta, a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
    • reddito di cittadinanza;
    • bonus Covid-19 per i lavoratori;
    • stipendio da altro contratto di lavoro dipendente con retribuzione superiore al Rem.

Non hanno diritto al reddito di emergenza:

  • detenuti, per tutta la durata della pena;
  • ricoverati in strutture a totale carico dello Stato o altra amministrazione pubblica.

Reddito di emergenza: come fare domanda

Se hai i requisiti richiesti, possiamo inviare gratuitamente la domanda. Invia la tua richiesta a redditodiemergenza@inas.it 

Nuovo decreto: permessi e congedi

Il decreto “Rilancio” ha prorogato le misure a supporto delle famiglie che devono prendersi cura di bambini e familiari più deboli. Ecco come funzionano permessi e congedi.

  • Per prendersi cura dei figli che hanno fino a 12 anni o che hanno un handicap, i dipendenti privati hanno diritto a un congedo straordinario di 30 giorni, dal 5 marzo fino al 31 luglio, coperti da un’indennità pari al 50% della retribuzione.
  • I dipendenti privati con figli dai 12 ai 16 anni di età, per il periodo di chiusura delle scuole, possono restare a casa senza indennità, mantenendo il posto di lavoro.
  • Per chi ha diritto ai permessi per legge 104, sia per assistere un familiare disabile grave che per se stesso, sono previsti 12 giorni aggiuntivi da utilizzare nel bimestre maggio-giugno.

Il congedo straordinario, il periodo di astensione non retribuita dal lavoro e i permessi per disabilità valgono anche per i lavoratori dipendenti del settore pubblico.

Le regole per gli ulteriori 15 giorni, comprese le compatibilità e incompatibilità, sono le stesse dei 15 giorni di congedo parentale Covid-19, inizialmente previste dal decreto “Cura Italia”.

Bonus baby sitter: come funziona

In alternativa al congedo straordinario, i lavoratori hanno diritto al bonus baby sitter di 1.200 € totali (chi ha già avuto 600 € ne avrà altrettanti),.
Per i lavoratori del settore sanitario e comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico il bonus baby sitter è di 2.000 € totali (chi ha già avuto 1.000 € ne avrà altrettanti).

Il bonus baby sitter è utilizzabile anche per l’iscrizione a:

  • centri estivi;
  • servizi del Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a 6 anni;
  • servizi socio educativi territoriali o centri con funzione educativa e ricreativa
  • servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

Il bonus baby sitter è incompatibile con il bonus nido se utilizzato per i centri estivi.

Gli esperti Inas Cisl sono al lavoro per avere chiarimenti dall’Inps sulla possibilità di ottenere il bonus baby sitter se, nel mese in cui viene richiesto, il genitore non ha beneficiato di alcun giorno di congedo straordinario, ma lo ha fatto o lo farà in altri mesi.

Bonus baby sitter: come fare richiesta

La procedura per richiedere il bonus baby sitter prevede vari passaggi. Vediamo quali:

  1. per ottenere il bonus baby sitter, è necessario utilizzare il libretto famiglia: per farlo, il genitore beneficiario del bonus (o l’utilizzatore) e il prestatore devono prima di tutto registrarsi sulla piattaforma delle prestazioni occasionali, accessibile sul sito Inps. Per effettuare tale operazione preliminare, l’utilizzatore e il prestatore possono rivolgersi agli esperti Inas Cisl;
  2. dopo la registrazione, il genitore beneficiario dovrà procedere all’appropriazione telematica del bonus per l’acquisto dei servizi di baby-sitting o per pagare i centri estivi e affini, entro 15 giorni solari dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici indicati nella domanda stessa (sms, indirizzo mail o pec.) Questa fase deve essere portata avanti autonomamente dall’interessato;
  3. per l’invio della domanda di bonus, è possibile contattare gli esperti Inas Cisl, chiamando il numero verde 800249307 (dal lunedì al venerdì tra le 9 e le 18).

Smart working

Fino alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria, i dipendenti privati che hanno almeno un figlio di meno di 14 anni hanno diritto a usare il lavoro agile anche in assenza di accordi individuali, a condizione che nel nucleo familiare non ci sia un altro genitore che non lavora o che beneficia di sostegni al reddito, in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa.

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