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Infortuni sul lavoro: in aumento nel 2016

13/02/2017

Nel 2016 le denunce di infortuni sul lavoro sono state 636.812 contro le 632.665 del 2015.

Un aumento che segna una brusca inversione di tendenza dal 2001.

Dai dati pubblicati dall’Inail emerge che:

  • gli infortuni occorsi ai lavoratori del settore industria rappresentano il 78% del totale e registrano la crescita più significativa rispetto agli altri settori – agricoltura e per conto dello Stato – in diminuzione;
  • la crescita non trascurabile rispetto all’anno precedente riguarda il settore terziario (+4%);
  • vittime di infortunio sono state maggiormente le lavoratrici donne (+1,3%) e i lavoratori extracomunitari (+4,9%);
  • nella sola regione lombarda si registrano 116.049 infortuni che rappresentano il 18,2% del totale nazionale.
  • la fascia di età più colpita dagli eventi infortunistici è compresa tra i 45 e i 54 anni di età, ma sono aumentati significativamente gli infortuni occorsi ai lavoratori di età compresa tra i 60 e i 64 anni.

A incidere sull’aumento registrato possono essere stati i tagli alle risorse per la sicurezza da parte delle aziende, conseguenza della crisi economica del nostro Paese, “ma anche – sottolinea il presidente dell’Inas Cisl, Domenico Pesenti – la ripresa dell’occupazione a cui abbiamo assistito di recente”.

In effetti, gli ultimi dati emersi dall’attività di vigilanza sulle imprese italiane hanno evidenziato un tasso di irregolarità pari al 61%. E molte delle irregolarità sono state rilevate in merito alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

“Da non sottovalutare – ricorda Pesenti – anche il dato relativo alla maggior frequenza di infortuni in fasce di età più avanzata: è evidente che è più facile incappare in un incidente quando non si è più giovanissimi, soprattutto se si lavora in settori molto rischiosi, come quello dell’edilizia. Per questo oggi, è ancor più importante intensificare i controlli e investire sulla formazione di figure professionali specializzate nella sicurezza, ma anche rafforzare le politiche di pensionamento anticipato per chi svolge mansioni pesanti e pericolose”, conclude il presidente del patronato.

 

(Foto disponibile su Flickr, di Phillie Casablanca, su Licenza Creative Commons)

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Infortuni sul lavoro: in aumento nel 2016

13/02/2017

Nel 2016 le denunce di infortuni sul lavoro sono state 636.812 contro le 632.665 del 2015.

Un aumento che segna una brusca inversione di tendenza dal 2001.

Dai dati pubblicati dall’Inail emerge che:

  • gli infortuni occorsi ai lavoratori del settore industria rappresentano il 78% del totale e registrano la crescita più significativa rispetto agli altri settori – agricoltura e per conto dello Stato – in diminuzione;
  • la crescita non trascurabile rispetto all’anno precedente riguarda il settore terziario (+4%);
  • vittime di infortunio sono state maggiormente le lavoratrici donne (+1,3%) e i lavoratori extracomunitari (+4,9%);
  • nella sola regione lombarda si registrano 116.049 infortuni che rappresentano il 18,2% del totale nazionale.
  • la fascia di età più colpita dagli eventi infortunistici è compresa tra i 45 e i 54 anni di età, ma sono aumentati significativamente gli infortuni occorsi ai lavoratori di età compresa tra i 60 e i 64 anni.

A incidere sull’aumento registrato possono essere stati i tagli alle risorse per la sicurezza da parte delle aziende, conseguenza della crisi economica del nostro Paese, “ma anche – sottolinea il presidente dell’Inas Cisl, Domenico Pesenti – la ripresa dell’occupazione a cui abbiamo assistito di recente”.

In effetti, gli ultimi dati emersi dall’attività di vigilanza sulle imprese italiane hanno evidenziato un tasso di irregolarità pari al 61%. E molte delle irregolarità sono state rilevate in merito alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

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