News Contatti
  • Home
  • Chi siamo
  • Governance
  • Amministrazione Trasparente
  • Carta dei Servizi
  • Pubblicazioni
  • Faq
  • News
Servizi per te
Trova la sede più vicina
 Attiva le tue pratiche online
  • Home
  • NEWS
  • Mobbing: 7 passi per provarlo

Mobbing: 7 passi per provarlo

16/06/2015

Una recente sentenza della corte di Cassazione ha segnato un importante passo avanti verso una più precisa definizione delle vessazioni sul luogo di lavoro, dettando le linee guida per riconoscere il mobbing.

In pratica, i giudici hanno elaborato un “metodo” per provare il mobbing in ambito lavorativo, attraverso la sussistenza presenza di 7 parametri che devono essere tassativamente e contestualmente provati dal lavoratore e che riguardano i seguenti aspetti:

  1. l’ambiente di lavoro: la vicenda conflittuale deve svolgersi sul posto di lavoro, anche se le conseguenti forme di disagio possono avere riflessi che si ripercuotono anche sulla vita privata e familiare della vittima;
  2. la durata: il conflitto deve essere in corso da almeno 6 mesi (ridotti a 3, nel caso di attacchi particolarmente frequenti ed intensi);
  3. la frequenza: le condotte ostili devono essere reiterate, sistematiche e molteplici nel tempo;
  4. il tipo di azioni ostili: le vessazioni devono appartenere ad almeno 2 di 5 specifiche categorie: attacchi ai contatti umani e alla possibilità di comunicare; isolamento sistematico; cambiamenti nelle mansioni lavorative; attacchi alla reputazione; violenze e/o minacce di violenza;
  5. il dislivello tra gli antagonisti: la vittima deve trovarsi in una posizione costante di inferiorità, che non si sostanzia in una necessaria inferiorità gerarchica all’interno dell’azienda, ma implica il fatto che la vittima sia confinata nella posizione più debole, resa incapace di difendersi dalle strategie di attacco usate dell’aggressore;
  6. l’andamento secondo fasi successive: per poter parlare di mobbing è necessario che la vicenda abbia raggiunto almeno la fase in cui il conflitto si è incanalato nella direzione di una determinata vittima o gruppo di vittime, che cominciano a percepire l’inasprimento delle relazioni interpersonali e un crescente disagio psicologico;
  7. l’intento persecutorio: ossia la prova di un disegno vessatorio coerente e finalizzato, chiaramente ostile e negativo.

La dimostrazione della patologia sofferta dal lavoratore, invece, si ottiene presentando idonee certificazioni mediche, preferibilmente rilasciate da enti pubblici (quali Asl, cliniche universitarie, ospedali, ecc.), che comprovino i disturbi fisici e psichici sofferti.

 

(Foto disponibile su Flickr, di Fakelvis, su Licenza Creative Commons)

Share

SERVIZI PER TE

  • Pensioni e contributi
  • Sostegno al reddito
  • Famiglia
  • Invalidità e disabilità
  • Previdenza complementare
  • Infortuni, malattie professionali e mobbing
  • Stranieri in Italia
  • Vivere e lavorare all’estero
Patronato Inas Cisl

© Patronato INAS CISL
Codice fiscale 07117601000

Sede legale
Viale Regina Margherita, 83/D
00198 Roma - Italia

PATRONATO INAS CISL

  • Home
  • Chi siamo
  • Governance
  • Amministrazione trasparente
  • Carta dei servizi
  • Pubblicazioni
  • Faq
  • News
  • Contatti

SERVIZI PER TE

  • Pensioni e contributi
  • Sostegno al reddito
  • Famiglia
  • Invalidità e disabilità
  • Previdenza complementare
  • Infortuni, malattie professionali e mobbing
  • Stranieri in Italia
  • Vivere e lavorare all’estero

CONTATTACI

Servizi per te
Trova la sede più vicina
Sportelli telefonici
Convenzioni Privacy/Cookie

Usiamo i cookie per fornirti la miglior esperienza d'uso e navigazione sul nostro sito web.

Puoi trovare altre informazioni riguardo a quali cookie usiamo sul sito o disabilitarli nelle .

Patronato Inas Cisl
Powered by  GDPR Cookie Compliance
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo da poterti offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web ritieni più interessanti e utili.

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari.

Mantenere abilitato questo cookie ci aiuta a migliorare il nostro sito Web.

Attiva i cookie strettamente necessari così da poter salvare le tue preferenze!

Cookie Policy

Scopri di più riguardo la nostra Cookie Policy